Ringparabel in Selinunte

Ispirata alla celebre parabola dell’anello, da “Nathan il Saggio” di Lessing e dal Decameron di Giovanni Boccaccio, Ringparabel è una favola raccontata nella musica di Gloria Bruni per orchestra, mezzosoprano, basso e coro.
Recha, il Saladino, Nathan e tutti i personaggi della Parabola intrecciano la loro storia con la testimonianza diretta di colui che viene incaricato di fare copie perfette dell’anello originale.
Un fabbro, non un semplice artigiano, un mastro dell’antica arte della metallurgia, una figura arcaica che riconduce al mito, alle forze primordiali, al mistero del fuoco e della verità, alla bellezza come armonia espressiva che permane al di là della caducità dell’esperienza e della forma.
Tutto si svolge in un’onirica fonderia animata da uomini e travi di ferro, dove la coesistenza è segnata dalle rigidità delle forme che si moltiplicano all’infinito in labirinti, portali, corridoi.
In questo spazio spigoloso e ostile, la verità si muove rappresentata da una fiammella, piccola, dalle forme imprevedibili, inquietante.
I personaggi di Ring Parabel nascono dalla scena, si susseguono, si incontrano e scontrano in continuazione tra perimetri che sembrano immutabili , mentre il canto e la musica suscitano e disegnano infinite prospettive suggerendo man mano una propria interna verità: nulla unisce i differenti credo più della convinzione di sentirsi nel vero.
Ringparabel, storia di spiritualità, accoglienza, rispetto per la vita e per la dottrina è diventata così un’opera per musica,teatro e danza ed è andata in scena all’interno del Parco Archeologico di Selinunte ed in quello di Eraclea Minoa con la regia di Aurelio Gatti, da tempo impegnato nel progetto dei Teatri di Pietra, giunto alla XIX edizione.